IN UNA VALLE DI MAGIA, BELLEZZA E BENESSERE


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Val D’ Aosta; alle Terme di Pres-Saint-Didier

 

Una delle scoperte più interessanti quest’anno è stato imbattersi nel bellissimo paesino di Pré-Saint-Didier in Val d’Aosta. Credetemi,  un luogo fatato ed incantevole. In Primavera i prati sono meravigliosi ed i colori distendono la mente ed il corpo da ogni tensione,  durante l’inverno invece, l’immensa distesa di neve, col suo bianco puro, placa l’animo da ogni tormento.

Il paesino conta 900 anime;  piccino e  delizioso!

 

Ho alloggiato in un albergo che affacciava sulla piazza principale con il consueto municipio ed il campanile della chiesa che, innevati, ricreavano l’effetto cartolina di natale. Era bello affacciarsi la mattina e respirare a pieni polmoni l’aria frizzante che solo il monte Bianco può regalarti.

Di lì a pochi metri c’è il famoso Orrido di Verney,  una cascata racchiusa da imponenti pareti rocciose  verticali, strette e anguste.

 

Che pace, in quei momenti sentivo che potevo iniziare a  rilassarmi!  Per i più spericolati sappiate che sull’Orrido è stata costruita una passerella di legno sospesa nel vuoto raggiungibile tramite un sentiero nascosto. Non era tra le mie mete e mi sono limitato a guardarla da lontano, relax ed avventura non vanno proprio di pari passo.

La località di Pré-Saint-Didier  è nota  per le famose acque termali, molto  amate dai Savoia. Per più di 150 anni hanno frequentato il luogo e, devo dire che questa regalità si percepisce ancora in molti particolari.

Lo stabilimento termale è proprio alle spalle del mio albergo, dinanzi la veduta del Monte Bianco…il panorama è davvero mozzafiato.

Utilizzando vasche all’aperto non ho percepito il freddo, nonostante fosse inverno inoltrato. Considerate che le temperature a Courmayeur arrivano anche a -10! Le acque sono calde, ma non caldissime (36°) e grazie alla presenza del ferro, rendono la pelle morbida e facilitano la circolazione. Le acque ferrose sono molto indicate anche per il recupero muscolare degli sportivi.

Le terme offrono moltissimi trattamenti di bellezza tra cui maschere viso e fanghi di ogni tipo, ma io ho voluto sperimentare  Stone Massage.  75 minuti di benessere che ha  alleviato effettivamente le  tensioni  cittadine con  un  benefico  effetto  detossinante. L’operatrice, attraverso l’uso di pietre calde poggiate su punti energici del corpo, ha saputo liberare le energie giuste. Sapete quanto sia esigente, da operatore del settore, ma lo consiglio vivamente!

 

Nelle diverse zone relax si passeggia in spazi semi bui e ci si  addentra in zone dedite alla  meditazione.

Mi ha particolarmente affascinato una cabina in cui viene riprodotto il  rumore che il feto sente all’interno dell’utero materno.  Si ascolta lo sgorgare delle acque e il battito del cuore, il tutto in maniera  ovattata e sorda. E tu se lì, nel tuo caldo accappatoio, disteso su un dondolo a forma di uovo. Un’esperienza magnifica.

Ci sono, inoltre  piscine termali di colore viola in cui c’è in filodiffusione musicale subacquea; solo a filo d’acqua, quando si è realmente rilassati, si ascoltano  le  sinfonie di Bach o di Beethoven. Non male vero?

Il luogo offre molti angoli per rilassarsi sia all’interno che all’esterno ed un ricco buffet bilanciato, con cruditè (carote, sedano, frutta di stagione), yogurt delle valli, dolci locali e deliziose e speziate tisane.

Vi consiglio pertanto di metterlo nela top ten dei viaggi da fare quest’anno. Parola dell’esperto, il vostro beauty expert.

Simone Michelucci

 

 

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