IL SOLE BACIA I BELLI?


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ABBRONZARSI BENE TRA MITI DA OMBRELLONE E SEMPLICI VERITÀ.

In realtà, che ci piaccia o meno, il sole bacia tutti; per fortuna!
Numerosi sono i benefici dell’esposizione al sole, basti pensare che 15 minuti al giorno attivano la produzione di vitamina D che aiuta l’assorbimento del calcio nelle ossa, senza contare che la luce del sole stimola la produzione di serotonina; il famoso ormone del buonumore, ma l’esposizione deve essere graduale e controllata .
Le radiazioni solari possono essere nostre alleate ma anche nostre acerrime nemiche; teniamo sempre presente che i raggi UVA penetrano a fondo nel derma accelerando il processo di invecchiamento causando anche allergie. I raggi UVB invece, stimolano l’abbronzatura ma, di contro, posso portarci a scottature. Entrambe le radiazioni possono alterare il DNA causando danni in base al livello di radiazione.
Quello che non mi stancherò mai di ripetere sono 10 fondamentali consigli:


– esporsi gradualmente (“tutto e subito” crea danni in quasi tutte le cose);

– evitare le ore più calde (gli eccessi non fanno bene);

– applicare una buona protezione (abbronzato fa sexy, bruciacchiato fa male);

– evitare di utilizzare prodotti solari dello scorso anno (i cosmetici, come gli alimenti, hanno una data di scadenza e non è presumibile, è scritta);

– non restare immobili al sole (l’abbronzatura è bella omogenea);
– evitare il profumo durante l’esposizione (il rischio macchie è alto);

– attenzione se si assumono farmaci (consultate il vostro medico prima di esporvi);

– in stato di gravidanza prestare attenzione all’insorgere di macchie;

– proteggere i bambini, sempre!

Ora esaminiamo qualche convinzione mitologica.
I quesiti che più di frequente mi vengono posti dalle persone che assisto sono miti che si tramandano da ombrellone a ombrellone:

– “Simone, è vero che se uso una protezione troppo alta non mi abbronzo”?
FALSO! Anzi, dato che con la protezione l’abbronzatura richiede più tempo , dura anche di più.

– “È vero che più tempo resto al sole e più mi abbronzo”?
Risposta sbagliata! La produzione di melanina ha un limite fisiologico, superato questo limite si rischiano danni a breve e lungo termine. La nostra pelle è intelligente e sa di quanto sole e tintarella ha bisogno.

– “A me la protezione non serve perchè il cielo è coperto oppure resto sotto l’ombrellone”. Falso e pericoloso! Pensate davvero che basti qualche nuvola o un ombrellone per fermare il 90% dei raggi UV che arrivano sulla terra? PROTEZIONE SEMPRE.

– “D’estate evito lo scrub per non perdere l’abbronzatura.”
Falso. Lo scrub rende la pelle abbronzata più morbida ed elastica.

Detto e smentito questo, vi consiglio di idratare mattina e sera sia il viso che il corpo, di assumere un integratore di vitamina A per i 3 mesi che precedono l’esposizione , di applicare un attivatore almeno due giorni prima in modo da stimolare le naturali difese della pelle e bere costantemente acqua; prima dopo e durante l’esposizione.
Applicare una maschera idratante a settimana.

Ma l’abbronzatura passa anche da tavola. È importantissimo prediligere cibi ricchi di vitamina A che stimolano la produzione di melanina come carote, peperoni, albicocche, ciliegie e melograno; tutti alimenti arancioni o rossi e quindi ricchi di betacarotene. Integrare cibi ricchi di vitamina C che aiutano a mantenere l’elasticità cutanea e la luminosità come i frutti di bosco, la papaya, le arance ed i kiwi.
Sotto il mio ombrellone non mancano mai una macedonia PRO – SUN , protezione, acqua ed un buon libro.
Augurandovi buona estate vi consiglio, per quanto riguarda la vostra bellezza e la vostra salute, di abbandonare i miti da ombrellone ed affidarvi ad un esperto, il vostro beauty – expert.

 

Simone Michelucci

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